Un Nuovo Attraversamento Ferroviario Alpino

Se una volta i piccoli popoli potevano offrire grandi esempi di civiltà alle nazioni, come scrisse Emile Chanoux riferendosi al federalismo della Svizzera, oggi hanno fatto un salto di qualità e preferiscono offrire grandi progetti di sviluppo economico. E per quei progetti si sacrificano pure. Un esempio di ciò è stato il convegno indetto a St. Vincent il 18,19 gennaio scorso dalla Regione Valle d’Aosta sulla proposta di una nuova linea ferroviaria ad alta capacità e alta velocità Santhià-Aosta-Martigny.

Un po’ troppo unanimi per dar luogo a un vero dibattito, concentrati sullo “sviluppo” al punto da dimenticare quasi sempre l’aggettivo “sostenibile”, gli intervenuti si sono rifatti integralmente alle idee di Giulio Cesare: il traffico, che collega le città e i porti del Nord e del Sud Europa, continua a crescere ma è strozzato dalla barriera alpina; perciò ogni nuovo attraversamento alpino è di per sè positivo e in particolare quello proposto. Tecnicamente il convegno si è aperto con l’ampia illustrazione del progetto del traforo da Aosta a Martigny da parte del prof. Santorini di Trieste. Benchè interessante, essa è stata insufficiente e persino fuorviante per rappresentare la complessità e i problemi dell’iniziativa.

Infatti, come ha rilevato un relatore delle FFSS, è stata trascurata una serie di pre-condizioni importanti e non tutte di esito sicuro, quali: l’inserimento strategico della nuova linea nei trafori alpini, la connessione alle reti ferroviarie esistenti, gli standard di progetto, l’analisi tipologica del traffico, il mercato di riferimento, l’analisi economica e finanziaria, la compatibilità ambientale etc. E le spese? Le spese necessarie per il solo traforo da Aosta a Martigny (circa 50 km) ssarebbero dell’ordine di 10.000 miliardi. I convenuti hanno dato ovviamente per scontato che questa spesa, pi¨ùtutte le altre non ancora quantificate, se la debbano accollare l’Italia, la Svizzera e l’Europa. Ma i loro rappresentanti …

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BAIA, LA “POMPEI SOMMERSA”

Potrà essere visitata grazie a un programma di escursioni subacquee che consentirà l’accesso anche ai disabili

NAPOLI – Baia, la «Pompei sommersa», nel cuore dei Campi Flegrei, luogo di dolce vita per gli imperatori romani che vi venivano a svernare ma che affascinava anche i re barbari, vandali e visigoti, che si rilassavano nelle calde acque delle sue terme, potrà essere visitata grazie a un programma di escursioni subacquee che consentirà l’accesso anche ai disabili. La possibilità di ammirare da vicino la villa dei Pisoni – la famiglia coinvolta nella congiura del 65 dopo Cristo contro Nerone, finita in un bagno di sangue – il ninfeo imperiale di Claudio e un insieme di edifici di età severiana, tra i quali il probabile Palatium imperiale, è prevista dal progetto Baia Sommersa. Ad attuarlo sarà la società consortile «Baia Flegrea», aggiudicataria della gara indetta dalla Sovrintendenza di Napoli e Caserta per la gestione dei servizi relativi al recupero, alla conservazione e allo sviluppo del patrimonio ambientale e culturale del Parco archeologico di Baia sommersa e dell’intero complesso dei Campi Flegrei per i prossimi quattro anni. Finora, denuncia Vito Amendolara, presidente della società «Baia Sommersa», questo territorio «che rappresenta un patrimonio inestimabile, più esteso della terraferma, ha dovuto condividere finora lo spazio con carcasse di nave e rifiuti. La gestione dell’intervento adesso non dovrà essere circoscritta all’aspetto turistico ma dovrà soprattutto orientarsi a un attento processo di conservazione e protezione».

Il Progetto Baia Sommersa sarà presentato il 21 novembre nella Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Tra le attività previste dal progetto assume rilievo l’attenzione a progetti di ricerca scientifica per la protezione, restauro e gestione dei beni archeologici sottomarini e sulla fascia costiera, nonché l’istituzione di un servizio di vigilanza sul sito. I sub, con guide esperte, potranno ammirare direttamente i marmi …

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VOGLIA DI ESTERO

Gli italiani non hanno più paura di volare e cresce la richiesta di viaggi fuori dai confini italiani

VENEZIA – Torna la voglia di viaggiare e riprende quota, dopo la crisi dell’11 settembre, l’inclinazione all’esterofilia che contraddistingue il turista italiano, sia pure limitata ai soli confini europei o mediterranei. Lo confermano, a due giorni dall’inaugurazione della Borsa del turismo internazionale di Milano, le previsioni per il 2002 realizzate dal Ciset, il Centro internazionale di studi sull’economia turistica, in collaborazione con la Fondazione Eni-Enrico Mattei.

Secondo la ricerca, presentata a Venezia nel corso di un convegno sul tema “L’Italia e il turismo internazionale nel 2001: risultati e tendenze per incoming e outgoing”, quest’anno saranno 17 milioni gli italiani che andranno all’estero, con un tasso di crescita pari al 2,1% rispetto al 2001. Nel 60% dei casi la destinazione sarà l’area mediterranea (+2,9% rispetto allo scorso anno), seguita dall’Europa centrale (+1,8%), Nord Europa (+0,5%), mentre verso i Paesi extraeuropei il numero di partenze sarà eguale a quello del 2001, che aveva a sua volta registrato un decremento.

L’attentato agli Usa ha radicalmente modificato la propensione al viaggio degli italiani: il movimento outgoing ha subito, secondo i dati Ciset, una flessione del 9,5% tra settembre e dicembre. Un calo che ha riguardato prevalentemente il turismo d’affari (-13,1% rispetto allo stesso periodo del 2000), i viaggi in aereo (-23,2%) e il turismo con pacchetto “tutto compreso” (-15%), mentre le destinazioni più colpite sono state il Nord America, il Nord Africa e il Medio Oriente. Le principali mete estere dei turisti italiani, Francia, Regno Unito e Stati Uniti, hanno registrato nel 2001 flessioni rispettivamente del -5, -18 e -23%.

La crisi ha pesantemente influenzato anche il turismo in entrata: nel corso del 2001 le spese degli stranieri in Italia hanno raggiunto i 28.779 milioni di …

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Canoa nel Vanoi

IN CANOA SUl VANOIDa Feltre raggiungi Fonzaso e da qui su per la strada del Rolle sino a quando, poco prima di Imer, trovi l’imbocco del traforo Totoga per raggiungere Canal San Bovo nella spendida valle del Vanoi.

Se trovi questo selvaggio corso d’acqua al giusto livello potrai farti una vaga idea circa il carattere dei montanari che con l’irruenza del Vanoi hanno dovuto far conto per generazioni.

Questo e’ un fiume lavoratore che prima di essere regolato con una serie di sbarramenti ben visibili, era in grado di mangiarsi colline intere, portare a valle massi enormi, creare e disfare laghi.

Veniamo al sodo, risali la valle verso il gruppo della cima D’Asta, superato l’abitato di Caoria si prosegue nella parte piu’ selvaggia ancora su una strada comoda e asfaltata.

Ora siamo sul VANOI ALTO

Il tratto pagaiabile arriva alla centrale di Caoria dopo tre kilometri e mezzo di “ripide” che richiedono abilità tecnica, allenamento e attenzione alle continue difficolta’.

Scendi dal tuo kayak all’altezza della chiesetta che trovi sulla sponda destra e dai un’occhiata a cosa ti aspetta se decidi di imitare chi ha percorso con idrometro al minimo l’angusta forra del Vanoi. Se “non gradisci” rimonta sotto il ponte “il tuo onore sarà comunque salvo”. Bene e’ dire che da qui in poi il Vanoi si inbufalisce non poco e avrai un bel da fare per tenere il tuo casco fuori dall’acqua. Non aspettarti nessuno sconto fino che non avrai raggiunto la sponda del laghetto centrale non abbassare mai la guardia che questo signor mio e’ il VANOI ALTO.

Ed ora passiamo al VANOI BASSO

Se pensi che “sotto” ci vanno solitamente quelli che non hanno abbastanza fegato per il tratto alto: allora sei fuori carreggiata. Quando la centrale di Caoria segna 170 sull’idrometro e l’acqua tracima dallo …

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Azione Di Lunardi E Caveri Per Liquidare Gli Ecopunti

Delegazioni di Verdi ed ambientalisti di vari Paesi dell’arco alpino protesteranno a Strasburgo l’11 febbraio contro il tentativo di liquidare il sistema austriaco degli ecopunti.

Il Ministro Lunardi e gli autotrasportatori italiani, spalleggiati da Luciano Caveri, in qualità di Presidente della Commissione Trasporti, vogliono progressivamente cancellare il sistema degli ecopunti che serviva a contingentare il traffico dei Tir in transito attraverso l’Austria.

Gli austriaci avevano chiesto una proroga per vari anni del sistema degli ecopunti regolato da un Protocollo che scade alla fine del 2003. Il Rapporto presentato da Caveri ed approvato dalla Commissione prevede invece che, a partire dal 1° gennaio 2004, non si applicherà più il sistema degli ecopunti per i camion Euro 3 (considerati meno inquinanti). Poi, a partire dal gennaio 2006, il contingentamento degli ecopunti sarà completamente eliminato per tutti i camion.

Il Rapporto Caveri, votato dalla maggioranza della Commissione, è stato salutato positivamente dalle associazioni italiane dei trasportatori ed è contestato dagli ambientalisti di tutto l’arco alpino.

Adesso il dibattito si sposta nell’aula di Strasburgo del Parlamento europeo. Poi sarà il Consiglio dei Ministri dei Trasporti a prendere le ultime decisioni.

La volontà di sopprimere il sistema austriaco degli ecopunti è totalmente in contrasto con le dichiarazioni delle istituzioni europee sulla necessità di modificare il sistema del trasporto delle merci spostando sempre più il traffico dalla strada alla ferrovia. In realtà nelle Alpi, così come nei Pirenei, si continua a potenziare le infrastrutture stradali e solo la Svizzera opera in controtendenza potenziando le sue trasversali ferroviarie.

Contrariamente a quanto scritto da alcuni giornali in Valle d’Aosta, anche al Parlamento europeo l’azione di Caveri è andata a sostegno delle rivendicazioni degli autotrasportatori e non certo nella direzione richiesta dalle associazioni ambientaliste di tutto l’arco alpino.…

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Alberghi

Varie sono le soluzioni che posso essere suggerite per il pernottamento. Molte agenzie di viaggio potranno consigliare alberghi adatti ad ogni esigenza.

Si segnalano solo i nomi di due alberghi caratteristiciIl primo è il King David, albergo di lusso, costruito intorno al 1930, ubicato in pieno centro con prezzi per la singola di circa 350 dollari e per la doppia di circa 370

Il secondo è l’American Colony,affiliato alla catena dei relais et chateaux, ricavato dalla residenza di un ex pascià turco che là viveva con le sue tre mogli. Singola intorno ai 150 dollari e doppia intorno ai 200.

Molti sono gli alberghi che offrono tariffe anche notevolmente inferiori a quelle indicate più sopra.

Per avere un contatto di vera vita israeliana si può provare a pernottare e a consumare i pasti in un Kibbutz.

I Kibbutz sono delle comunità autogestite, prevalentemente agricole, che dispongono di camere che affittano.

In genere sono vicino alle città. Per informazioni si può contattare il Kibbutz Hotels chain allo 009723 5246161.

La cucina

Il pasto previsto dalla religione ebraica si chiama kosher o kasher, che segue le norme contenute nella Torah, cioè l’antico testamento.

In particolare non possono esser consumate le carni di animali ritenuti impuri, tra essi, il maiale, il coniglio, la carne di uccelli rapaci. Inoltre non possono esser consumati pesci senza squame e senza pinne, molluschi e crostacei.

Anche il metodo di preparazione ha regole e norme che vanno rispettate.

Così in un ristorante che segue la tradizione kasher non verrà mai servita la carne al sangue e il formaggio non sarà offerto come dessert in un pranzo in cui si siano consumate proteine animali.

Frutta e verdura non hanno limitazioni

Complessivamente la cucina Kasher è molto varia, gradevole e saporita.

Tra i ristoranti di Gerusalemme si segnalano:La taverna (2, …

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Le Fortezze Spagnole di Porto Ercole

di Marina Lucchin

ROVIGO – «Chiedete e vi sarà dato» recita il Vangelo. «Solo per i residenti», aggiunge la parrocchia di Grignano. O per lo meno questo si capisce dal cartello apparso da pochi giorni sulla porta della canonica della frazione rodigina, che illustra la nuova politica della chiesa.

«La distribuzione di alimentari (solo per i residenti a Grignano) è solo il martedì e giovedì», recita il foglio. Una dichiarazione d’intenti che ha lasciato perplesso più di qualcuno. Il parroco don Alessandro Mistrello non vuole rilasciare nessuna dichiarazione: «Chi frequenta la parrocchia sa il perché di questa decisione. È stato spiegato anche a messa. Agli altri qualsiasi spiegazione non basterebbe».

A motivare la scelta sarebbe una direttiva della Caritas diocesana. Spiega il direttore don Dante Bellinati: «Bisogna fare della carità intelligente. Non possiamo permetterci di sprecare delle risorse con fa il furbo. E la cosa è all’ordine del giorno. È semplicemente una questione di prudenza». Racconta il sacerdote: «Capita che alcune persone vadano in più parrocchie, per ottenere più aiuti e poi magari li sprechino. Questo vale per tutto, non solo per i generi alimentari, ma anche per i vestiti e la carità in generale. Qualche giorno fa è passato da noi un uomo che diceva di essere uscito dal carcere e di avere bisogno di soldi per il biglietto di ritorno a casa, a Brindisi. È bastato cercare nel nostro database per accorgersi che questa persona era già stata in altre sedi Caritas con la stessa scusa».

Situazioni simili accadrebbero anche nelle parrocchie: «Una volta i poveri nei paesi si conoscevano tutti. Ora la situazione è diversa e si rischia di donare risorse a chi non ne ha bisogno, tralasciando i veri disagiati. Per questo ogni parrocchia dovrebbe avere un suo centro di ascolto». Il pericolo, secondo don Dante, …

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Guida Michelin 2011: tra i ristoranti migliori d’Italia “Le Calandre” di Rubano

di Davide Lisetto

PORDENONE – Respinta al bando di concorso per un lavoro nel Comune di Pordenone perché la documentazione presentata (e fornita dall’Inps) non è stata ritenuta valida. E così che Loretta Del Tedesco, ventisettenne di Fontanafredda, costretta sulla sedia a rotelle dalla nascita a causa di una gravissima patologia infantile, si è vista passare davanti agli occhi l’opportunità di avere un lavoro. Una storia di malaburocrazia che vede la giovane – laureata in Filosofia all’Università di Trieste – a distanza di sette mesi dall’effettuazione della visita obbligatoria per l’inserimento nelle liste di collocamento delle persone svantaggiate (legge 68 del 1999) ancora senza il certificato che dovrebbe attestare il suo stato di disabilità dalla nascita.

«Mi è stato spiegato – racconta la ventisettenne – che il documento deve arrivare dall’Inps di Roma poiché, oltre alla commissione provinciale, deve passare il vaglio di una seconda commissione centrale. Intanto, però, io avevo presentato la domanda al bando di concorso con un documento provvisorio che l’Inps locale mi aveva fornito in attesa del verbale definitivo. Bene, il Comune di Pordenone mi ha risposto con raccomandata che la mia domanda era stata respinta perché il documento da me presentato non è valido».

L’incredibile vicenda ha inizio nell’ottobre dell’anno scorso quando la giovane si sottopone alla visita negli ambulatori dell’Inps provinciale. Le viene detto: «Il verbale le arriverà da Roma». Circa un mese dopo esce il bando di concorso in Comune per un posto di addetto contabile con scadenza 17 dicembre. «Alcuni giorni prima della scadenza del concorso – ricorda la giovane – non avendo ricevuto risposta mi sono personalmente recata negli uffici dell’Inps. Mi è stata consegnata una copia non definitiva del documento relativo alla visita con l’assicurazione che l’incartamento era idoneo. Così ho inoltrato la domanda al municipio». Tutto bene, domanda consegnata …

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WEEK END NEL SOUTH WEST QUEENSLAND

…le ragazze saltino sulla jeep bianca, perfavore!…, ha urlato Stephen.

Da quelle parole in poi ho cominciato ad invaghirmi senza tregua dell’autentico paesaggio australiano rurale, desertico e selvaggio. Nonostante il New South Wales sia una regione aspra, accidentata e poco abitata, le distese di terra rossa, gli orizzonti infiniti e l’immenso cielo azzurro decorato da nuvole difficili da inventare, ubriacavano il mio sguardo. Ho abbassato il finestrino e ho lasciato che quel tragitto, vissuto come una pellicola proiettata gratis, impressionasse di immagini ventilate e veloci i miei occhi, in filo diretto con la mia mente e con la mia anima. Stavo pian piano scoprendo una parte nuova della “palla mondo” e lasciavo che questo avvenisse senza oppormi all’entusiasmo esagerato, penetrante, invasivo e infantile che, in questi casi, prende il sopravvento su di me. I canguri, in coppia, saltellanti ed eleganti, ci attraversavano la strada senza timore, le aquile audaci si nutrivano, come avvoltoi, delle carcasse di animali investiti per strada e gli emu, questi simpatici pennuti di 2 metri, incapaci di volare, zampettavano indisturbati portando in giro le loro lunghe piume vellutate.

Vita aussie

I 150 km percorsi per raggiungere la fattoria non mi avevano risparmiato emozioni. Ma il week end si è rivelato più generoso del previsto. A superare le mie aspettative il rapporto con lo staff locale australiano: Peter, Bryan, Gary e Rich. Da sempre dipendenti di Stephen, dedicati ad una vita nei campi, hanno cominciato a raccontare aneddoti esilaranti, mettendo in mostra le loro attitudini e esaltando nello stesso tempo le nostre capacità e l’impegno con cui c’eravamo applicate nei 3 giorni precedenti.

Sognare

La campagna, il cielo stellato, il barbecue all’australiana, il vino bianco, le chiacchiere sciolte, i racconti leggendari sulla popolazione locale, inondavano di calore confidenziale una serata trascorsa oltroceano eppure priva di distanze. La …

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Riserve Naturali Dell’alta Valdicecina

Regolamento di gestione del Sistema delle Riserve Naturali dell’Alta Valdicecina

Il Consiglio provinciale di Pisa ha adottato con la sola astensione dei gruppi di minoranza del centro-destra, il Regolamento di gestione delle Riserve Naturali Provinciali di Montenero, Monterufoli-Caselli e Berignone (superficie 7000 Ha, per il 95% Demanio forestale regionale) istituite dalla Provincia alla fine del 1997 e affidate in gestione alla Comunità Montana, che già in passato aveva gestito con ottimi risultati sullo stesso territorio la preesistente Oasi faunistica.

Il regolamento, elaborato da un apposito gruppo di lavoro formato da funzionari della Provincia e della Comunità Montana., opera nei termini e in conformità con le leggi nazionali e regionali in materia di aree protette.

Il regolamento disciplina anche le modalità d’uso e di recupero dei fabbricati esistenti e le attività agricole e quelle complementari all’agricoltura.

La gestione complessiva del Sistema delle Riserve Naturali è finalizzata alla conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico , storico, culturale, dell’ambiente e del paesaggio, attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali presenti, nonché della tutela del suolo, delle acque e degli aspetti ambientali ad essi connessi. In particolare la gestione è finalizzata:

a) alla conservazione degli ecosistemi, intesa come tutela e valorizzazione delle risorse naturali considerate nel loro complesso, con particolare riferimento alla biodiversità, ai siti di Importanza Regionale;

b) alla promozione della ricerca rivolta alla conoscenza del territorio e delle sue realtà insediative ed infrastrutturali nella loro evoluzione storica, nonché alla conoscenza materiale e delle tecniche costruttive tradizionali locali, finalizzate alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, alla promozione e incentivazione di attività didattiche, scientifiche e di ricerca;

c) alla promozione ed allo svolgimento di attività coordinate di educazione ambientale ;

d) alla promozione ed incentivazione delle attività produttive compatibili anche in relazione ad opportunità derivanti dall’attivazione di normative comunitarie, nazionali e …

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IL GIRO DEL MONDO IN VESPA

Record, sport e grandi viaggi: la Vespa ha al proprio attivo una vera e propria attività sportiva,

Le competizioni sportive in Vespa si sono sviluppate nell’Europa degli anni Cinquanta.

Nel 1952 il francese Georges Monneret costruì una “Vespa anfibia” per il rally Parigi-Londra, attraversando con successo la Manica. Mentre l’anno precedente la stessa Piaggio aveva realizzato una Vespa 125 cc Prototipo per gare di velocità: ed ecco conquistato, alla media di 171,102 Km orari, il record mondiale di velocità sul chilometro lanciato.

E’ sempre del 1951 il grande successo ottenuto alla “Sei giorni internazionale” di Varese: Vespa conquista 9 medaglie d’oro, è in assoluto il miglior motociclo italiano.

Nello stesso anno il primo degli innumerevoli

raid su Vespa

: una spedizione in Congo, che darà il via ad una serie di incredibili viaggi in sella a uno scooter nato essenzialmente per risolvere i problemi del traffico urbano ed “intercity”. Giancarlo Tironi, studente universitario italiano, raggiunge in Vespa il circolo polare artico. L’argentino Carlo Velez, dal canto suo, attraversa invece la Cordigliera delle Ande da Buenos Aires a Santiago del Cile. Anno dopo anno, Vespa diventa sempre di più un oggetto di passione per gli amanti dei viaggi di avventura: Roberto Patrignani da Milano a Tokyo; Søren Nielsen in Groenlandia; James P. Owen dagli USA alla Terra del Fuoco; Santiago Guillen e Antonio Veciana da Madrid a Atene; Wally Bergen in “grand tour” nelle Antille; gli italiani Valenti e Rivadulla nel periplo della Spagna; miss Warral da Londra a Londra via Australia; il giro del mondo dell’australiano Geoff Dean. Pierre Delliere, sergente dell’aviazione francese, in 51 giorni raggiunge Parigi da Saigon, passando per le piste dell’Afganistan. Lo svizzero Giuseppe Morandi effettua con la Vespa che aveva comprato nel 1948 un raid di 6.000 chilometri, in gran parte nel deserto. Ennio Carrega …

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Chiesa di San Francesco d’Assisi di Terni

Visita

La zona centrale della facciata presenta un grosso rosone e un timpano forato anch’esso da un oculo e decorato da archetti pensili di gusto romanico. Il portale centrale è un elemento di spoglio di epoca tardo romanica. Il portale di destra è stato aggiunto nel 1532 e presenta in alto il monogramma di Gesù propagandato dal francescano Bernardino da Siena (1380-1444), il quale visitò più volte la città. Quello di sinistra è stato aggiunto presumibilmente in epoche successive e presenta lo stesso disegno del precedente, ma con lo stemma francescano delle braccia intrecciate. Entrando da questo portale, sulla destra del muro d’ingresso è la rara immagine del Beato Simone dei Camporeali dei primi decenni del sec. XV. Il Beato faceva parte del primo nucleo di francescani lasciati a Terni da Francesco, vissuto in completa adesione alla regola del fondatore che, nell’affresco, tiene tra le braccia. Entrando in chiesa, ancora sulla destra, è l’affresco che raffigura Cristo e la Chiesa del sec.XV. Percorrendo la navata centrale sul primo pilastro a sinistra compare un frammento di affreschi votivi che confermano l’esistenza di una ricca decorazione. Procedendo verso l’altare sulla sinistra è il pulpito dal quale predicarono molti esponenti dell’Ordine dei Minori tra i quali S.Giacomo della Marca (+1474), anch’egli più volte a Terni. La sua presenza portò frutti di riforma morale e la sua oratoria denunciava i vizi che aveva osservato in città con una minaccia apocalittica che lasciava impressionati. Uno dei tanti uditori era anche Monaldo Paradisi il quale voleva decorare la cappella destra del transetto con affreschi che altro non potevano essere se non la traduzione pittorica di uno dei tanti sermoni del santo. Si chiama quindi Bartolomeo di Tommaso, anch’esso rimasto attratto dall’oratoria del frate a Foligno, e gli viene dato l’incarico di dipingere un Giudizio universale. La …

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Madrid

Come arrivare

-In aereo: connessioni giornaliere dall’aeroporto di Barajas con il resto del mondo. Tra Madrid e Barcellona funziona un servizio di ponte aereo, con partenze tra le 7 del mattino e le 11 di sera. L’aeroporto di Barajas si trova a 13 Km. dalla città. Servizio di autobus che arriva in centro.-In treno: Renfe, consorzio che gestisce le comunicazioni ferroviarie, per informazioni e prenotazioni biglietti: tel. (91)3289020.

Dove alloggiare

Informazioni sugli hotel e prenotazioni: tel. 902202202. Centrale prenotazioni nei “Paradores”hotel statali), Calle Requena, 3 Madrid. Tel. (91)5166666, Fax. 5166657.

Come muoversi in città

Il mezzo più rapido è la metropolitana. La rete possiede 10 linee. L’orario è dalle 6 all’1.30. I biglietti da 10 viaggi si acquistano nelle stazioni stesse.Il servizio autobus copre tutta la città e la periferia. L’orario è dalle 6 alle 24.

Treni locali e a percorso corto, alcune stazioni sono collegate con la metropolitane.

Musei

-Museo del Prado. Paseo del Prado. Metro: Banco de Espana e Atocha. Orario: dalle 9.00 alle 19.00; domenica dalle 9.00 alle 14.00; chiuso il lunedì. Tel. (91)3302800.-Museo Thyssen-Bornemisza. Palazzo Villahermosa. Paseo del Prado, 8. Metro: Banco de Espana. Orario: dalle 10.00 alle 19.00; Chiuso il lunedì. Tel. (91)4203944.

-Palazzo Reale. Calle Bailen. Metro: Opera. Orario: da Aprile a Settembre dalle 9.00 alle 18.00; domenica e festivi dalle 9.00 alle 15.00.

-Panteon di Goya. Paseo de San antonio de la florida, 5. Metro: Norte. Orario: dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle14.00; chiuso il lunedì e i festivi. Tel. (91)5420722.

La notte

i ristoranti non aprono prima delle otto o nove di sera. I giornali più importanti pubblicano il venerdì un supplemento di informazioni dettagliate su bar, ristoranti e locali notturni.-Plaza Santa Barbara, zona di locali alla moda, bar gelaterie.

-Quartieri di Arguelles …

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Hotel Versilia Vista Mare Con Piscina E Servizio Spiaggia

70,00

Cucina della Versilia: La sua cucina familiare e la cura del servizio lo rendono la meta ideale per un soggiorno rilassante.

Zuppa di farro Ingredienti per 6 persone: 800 g. fagioli borlotti 500 g. di farro 1 carota 1 cipolla 1 costa di sedano olio, aglio, rosmarino sale e pepe Come si prepara: Mettere in bagno i fagioli la sera prima. La mattina cuocerli in acqua salata con una patata e due spicchi d’aglio. Mettere in bagno anche il farro. Quando i fagioli sono cotti passarli al passa verdure. Intanto avremo fatto un soffritto di cipolla, sedano, carote, aglio e rosmarino fresco a cui si aggiungerà il passato di fagioli. Unire dell’acqua per diluire il composto e portare ad ebollizione. Aggiungere a questo punto il farro. La minestra sarà pronta quando il farro risulta cotto e potrà essere servita con un filo di olio d’oliva e una spruzzata di pepe.

Baccalà con la Bietola Ingredienti per 4 persone: 700 g. di Baccalà ammollato 700 g. di foglie di bietola tagliate a striscie 1/2 bicciere di olio di oliva cipolla, carota, aglio prezzemolo, basilico, sedano Come si prepara: In una casseruola a bordi alti soffriggere gli odori tritati con l’olio, per pochi minuti, aggiungere la bietola lavata, quando sarà appassita e legata con con il resto, deporvi il baccalà tagliato a pezzi. Cuocere per una ventina di minuti rimestando i pezzi per cuocerli ed insaporirli. Togliere dal fuoco quando l’acqua della bietola si sara consumata.

Visitare la Versilia

Le Alpi Apuane tra l’Appennino e il mare, creano un arco naturale che protegge le colline e le piane sottostanti.

Tra filoni di marmo interminabili, terme e sorgenti di acqua oligominerale, torrenti, boschi e numerosissime grotte, tra le quali l’antro del Corchia, la più vasta e più profonda d’Europa con 1210 m. …

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Guida alla Locazione ed al Condominio

Seat Nuova IBIZA

la SEAT S.A. ha reso note le prime fotografie ufficiali della 5° generazione del modello più popolare della Casa spagnola.- la nuova Ibiza.

la lbiza – completamente rinnovata – farà il suo debutto mondiale in occasione delle giornate stampa del prossimo Motor Show di Bologna il 5 e 6 dicembre 2001, e si ripresenta con maggiore fascino e con contenuti tecnologici di assoluta novità.

Il design – firmato Walter de’ Silva – la struttura, la scelta dei materiali, lo sviluppo di elementi meccanici e l’applicazione di nuove soluzioni, la massima efficienza e la forte immagine sportiva contraddistinquono questo nuovo modello.

Nella messa a punto della SEAT lbiza, i tecnici e i piloti collaudatori di Martorell hanno percorso più di un milione di chilometri con ogni tipo di condizioni climatiche; nel suo sviluppo sono stati impiegati i sistemi tecnologici più avanzati e nella sua definizione finale sono stati adottati gli equipaggiamenti e gli optional più appetibili. Saldatura laser, elementi idroconformati, servosterzo elettroidraulico, “Agile Chassis” (il nuovo autotelaio svilippato presso il centro tecnnico di Martorell), motori Diesel con pompa-iniettore, turbo a geometria variabile, naviga-zione satellitare, climatizzazione automatica, programma elettronico di stabilità e, qualcosa di assolutamente nuovo nella storia SEAT, un motore a benzina a tre cilindri e 64 CV, sono solo alcune delle innovazioni adottate nella definizione di questa nuova famiglia.

Nonostante il suo aspetto compatto la nuova Ibiza è più lunga di 77 mm, più larga di 58 e più alta di 26 mm. Questo si può apprezzare anche nella parte posteriore dell’abitacolo, dove lo spazio per le gambe dei passeggeri è maggiore (56 mm in più). Il vano bagagli è più capiente di 17 litri. La gamma sarà composta da: 2 carrozzerie, 3 e 5 porte; tre allestimenti, Stella, Signo e Sport; 6 rnotorizzazioni, 3 benzina (1.2 …

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