I migliori criteri per lavorare correttamente il legno

I migliori criteri per lavorare correttamente il legno

Padroneggiare con l’arte della lavorazione del legno è facile, ma un minimo di competenza è tuttavia fondamentale per portare a buon fine l’operazione. Per tale motivo, bisogna conoscere i migliori criteri per lavorare correttamente il legno e nel contempo utilizzare attrezzi e strumenti adeguati.

Scegliere gli strumenti giusti

La lavorazione del legno è fondamentalmente una vera e propria arte; infatti, imparare a sagomarlo, tagliarlo e incollarlo richiede l’utilizzo do strumenti adeguati. In tal senso ne esistono due tipologie, ossia quelli manuali e elettrici. I primi erano molto popolari prima ancora che gli utensili elettrici nascessero. Tuttavia, questi ultimi oggi sono molto più avanzati e semplificano le attività, come ad esempio le frese verticali che sono

Praticare fori e segare il legno

La perforazione sul legno è possibile eseguirla usando un trapano elettrico ed anche a batteria poiché è davvero efficiente, durevole e non costa una fortuna, specie se lo si acquista sugli store online preposti alla vendita. Indipendentemente dal tipo che si sceglie, in ogni caso un trapano elettrico permette di eseguire molte cose, incluso il serraggio delle viti. Per lavorare correttamente il legno e nello specifico per segarlo, è importante sapere che sul mercato tradizionale ed online ci sono diversi strumenti da taglio con una lama alternativa, ed è par tale motivo che vengono identificati come seghetti alternativi.

Questa tipologia consente di praticare tagli perfettamente dritti, e funziona molto bene anche quando si tratta di curve con diverse figure geometriche. Anche le lame per circolari legno sono economiche e disponibili di diversa natura comprese quelle che permettono di segare anche legni molto duri tipo l’ebano. Se tuttavia si tratta di eseguire dei lavori con il legno e su tavole di grossa dimensioni, per procedere correttamente vale la pena optare per una sega circolare.

Questo strumento è infatti da banco, quindi lascia le mani libere e si rivela molto sicuro se si fissa al banco di lavoro con delle viti, e per fare in modo che lama sega circolare tagli il legno dritto e senza sbavature. Infine va aggiunto che le lame per seghe circolari sono disponibili con dentature diverse e lo stesso vale anche per il diametro, anche se quest’ultimo è subordinato alla grandezza della defensa ossia una mezza luna che funge fa protezione delle lame per sega circolare.

Levigare il legno

Tagliare e praticare fori non è sufficiente per un progetto di falegnameria poiché le varie fasi lasciano alcune schegge e bave sulla superficie. Questo inconveniente può essere risolto levigando il legno. Con i diversi tipi di carta vetrata e le attrezzature specifiche proprio per la levigatura, il lavoro può essere notevolmente ottimizzato. A tale proposito vale la pena citare alcune levigatrici che permettono di portare a buon fine l’operazione rapidamente.

Tra le più comuni c’è quella manuale adatta per i principianti e per i piccoli progetti e consiste in un utensile dotato di un piatto e un manico a cui si attacca la carta vetrata nella parte inferiore. Un altro modello di levigatrice per lavorare il legno è invece quella che in gergo viene definita orbitale e lo strumento è elettrico e prevede l’uso di dischi abrasivi (intercambiabili). Infine va detto che esiste la levigatrice a nastro che è tra le più potenti e pesanti e che permette di eseguire delle levigature sul legno di grandi dimensioni e rapidamente.

Eseguire incastri a coda di rondine

Quando con il legno si deve costruire una scatola o un cassetto, il giunto a coda di rondine è il modo più resistente e professionale per unire gli angoli. Nello specifico coinvolge le code a forma di cuneo con un taglio su un lato che va negli spilli. Realizzare degli incastri a coda di rondine è tra l’altro un metodo che se correttamente adottato influisce sulla qualità del lavoro in quanto altamente professionale.