Subappennino dauno itinerari

Inviato da enrico roberto il 13/08/2011 alle 15:26

Buongiorno, girare a operai e pensionati il 50% delle trattenute sindacali, ridurre del 50% i contributi elettorali ai partiti, ridurre del 50% i contributi a fondo perso versati alla stampa.

Inviato da Sergio Olper il 25/07/2011 alle 14:47

Caro Direttore, giusto giustissimo, quello su cui ha scritto oggi: non hanno coraggio. Non fisico, anche, non hanno coraggio morale. Tranne in un unico Luogo: Israele. Ragazzi che, da soli, senza storie si sacrificano buttandosi sui kamikaze islamici par salvare gli altri. Senza vanto. Io che non credo in dio LI Benedico Tutti a Uno a Uno.

Mi creda. Con Stima e riconascenza

Inviato da Ciro Nasti il 13/07/2011 alle 20:41

Il sottoscritto Nasti Ciro residente in Napoli alla Via G. Leopardi n°77 Cell.3383801143,DENUNCIA a tale quotidiano che per le MONTAGNE D’IMMONDIZIA, una donna di 90ann(MIA MAMMA)i, ABITANDO AL 1 PIANO ed avendo sotto il balcone questa MONTAGNA DI RIFIUTI PUZZOLENTI ha SUBITO UN’ATTACCO DI UNO SCIAME DI MOSCHE, che con il mio intervento le è stato versato insetticida addosso e poi fatto una doccia…Ciò è dovuto alla Raccolta dei rifiuti che avviene ogni 8-9 giorni senza DISINFESTAZIONE!Sicuro che con la vostra Professionalità e Perbenismo possiate PUBBLICARE sul giornale tale DENUNCIA

Inviato da carlo massimo il 04/07/2011 alle 11:44

continuazione–alle persone diversamente abili ossia, le famiglie che seguono il corso della natura,invadono le strade e riempiono il parlamento e la tv, è un bel vedere e un grande insegnamento per i ns. figli.L’immoralità che dilaga stà portando l’Italia ai fasti di sodoma e gomorra.Ma come avvenne allora succederà anche adesso! La gente comune amante della famiglia si rivolterà distruggendo depravati e depravazione.Volete svegliarVi e correggere gli orrori?Poi l’obbligo delle aziende di inserire per il 33% le donne nei vari cda è democratico?Se sono brave …

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COSTA JONICA itininerario

Valle d Itria

Divisa territorialmente tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, la Valle d Itria, s adagia, in amena posizione, fra Locorotondo e Martina Franca. E una ridente pianura disseminata di trulli le espressioni dell architettura spontanea contadina. Abbondano nella valle i vigneti a ceppo basso e la piana, dolcemente ondulata, è dominata dai colli sui quali Locorotondo, Martina Franca, Cisternino e, più lontano, la Selva di Fasano.

La zona è ricca di quercioli, che formano piccole macchie boschive, e di alberi da frutta e di rovi che si ammucchiano fra i muretti a secco che dividono i campi. Questi muretti sono costituiti dalle pietre (chiancarelle) che i contadini, da sempre, estraggono dalla terra per ricavare appezzamenti coltivabili. Tale abbondante ed elementare tipo di materiale da costruzione viene anche utilizzato per l edificazione dei trulli e di molti altri esempi di architettura spontanea presenti nelle campagne. Il paesaggio è dolce, le basse colline spaziano sull orizzonte non dominato da altre cime e questa tappa della via di collegamento tra l Adriatico e lo Jonio conserva il senso di una natura quieta e priva di effetti drammatici. Nella zona ci sono, ora su declivi, ora sulla pianura, ampi pascoli che consentono notevoli allevamenti di asini e cavalli. Nel medioevo era qui che la Serenissima mandava a pascolare i cavalli del suo esercito. La Valle d Itria è raggiungibile da Martina Franca, distante 29 Km da Taranto. Può anche essere raggiunta da Locorotondo che dista da Bari una sessantina di chilometri.

La gravina di Castellaneta

La gravina di Castellaneta, che circonda per due terzi il popoloso centro di Castellaneta, ha grigie pareti calcaree e misura 145 metri di profondità per 350 di larghezza. Le pareti sono costellate da chiese-cripte e il paesaggio si rivela orrido, nella sua lunga e profonda …

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La Pasqua bassa frenal’arrivo dei turisti

Dom, 23/03/2008

Pasqua bassa, fredda e all’insegna del risparmio. Esultano gli appassionati dello sci mentre i turisti disertano gli alberghi a cinque stelle preferendo vacanze corte, in agriturismi e centri benessere.

Il risultato complessivo è uno solo: niente «sold out». Da sempre comunque «le vacanze di Pasqua registrano il tutto esaurito solo all’ultimo momento, visto che la maggior parte dei turisti decide se muoversi solo in base alle condizioni climatiche» afferma una nota dell’assessorato al turismo della Provincia di Brescia. Le previsioni dell’assessore Riccardo Minini parlano chiaro: «non sarà una Pasqua da tutto esaurito». Quest’anno le feste arrivano in anticipo rispetto al solito e le condizioni climatiche non aiutano i cultori della «gitarella fuori porta». Non tutto è perduto. «Mentre sui laghi – dice Minini – si registra qualche prenotazione in meno rispetto ad altri anni, i turisti scelgono le località sciistiche camune e valsabbine». Garda e Sebino registrano comunque i primi arrivi d’oltralpe con i tedeschi in pole position.

In Broletto, la parola d’ordine 2008 è «destagionalizzazione» dell’offerta. Diciannove lettere per indicare le linee di indirizzo di un comparto «che deve essere in grado di garantire attrattività anche quando le condizioni climatiche – afferma Minini -, non vengono in soccorso del turista». In Franciacorta viene premiato il pacchetto agriturismo (sfiorando il tutto esaurito).

MONTAGNE E TERME. In attesa dell’apertura dei bagni di Darfo Boario, le strutture ricettive camune segnalano un andamento altalenante. «Gli alberghi dotati di centro benessere o in grado – spiega l’assessore – di proporre pacchetti benessere hanno dichiarato di essere al completo con clienti italiani provenienti da Lombardia, Piemonte ed Emilia». Sulle piste si brinda (o quasi). «Invasione» polacca a Montecampione che comunque ha ancora camere disponibili, così come Ponte di Legno, Temù e Vione. Tutto esaurito al Tonale. Anche le strutture ricettive di Edolo, Aprica …

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Città Dolci

Dom, 10/10/2010 – 15:55

Il 18 settembre, prende ufficialmente il via la sesta edizione di Ci.t.t.à. Dolci – Circuitazione Teatrale in Terre di Acque Dolci, in programma dal 18 settembre 2010 al 27 gennaio 2010 nei Comuni di Rodengo Saiano, Castegnato, Erbusco, Lonato e Provaglio d’Iseo.

Si rinnova l’appuntamento con alcune delle più interessanti e innovative produzioni dell’attuale panorama teatrale italiano, coinvolgendo nella distribuzione degli spettacoli ben cinque comuni situati tra il lago di Iseo e il lago di Garda. Luoghi ricchi di cultura e tradizioni locali incontrano le forme contemporanee del teatro per creare un originale percorso culturale.

Ci.t.t.à. Dolci fa parte del progetto dei Circuiti Teatrali Lombardi promosso dalla Regione Lombardia e sostenuto dalla Provincia di Brescia. La direzione organizzativa è dell’associazione Ci.T.T.À DOLCI e la direzione artistica è di Davide D’Antonio.

La rassegna ha inizio sabato 18 settembre a Castegnato (Centro Civico, via Marconi) con lo spettacolo “Senza Lear” della giovane compagnia Isola Teatro, una rilettura del Re Lear di Shakespeare che vede tre generazioni di donne confrontarsi con un padre (Shakespear – Lear) ingombrante nella sua assenza.

Il circuito Ci.T.T.à Dolci prosegue sabato 25 Settembre, sempre a Castegnato, compagnia emergente ma molto promettente ad un’altra considerata una delle colonne portanti del teatro italiano: Gigi Gherzi e la Compagnia Teatro dell’Argine che con ” La Strada di Pacha” raccontano la storia di una ragazza che vive in uno dei tanti bahrios del Nicaragua, una storia fatta della felicità e dell’orrore di una vita dentro la strada. Lo spettatore sale sul palco, dove incontra gli oggetti di Pacha e con l’attore costruisce volta per volta un nuovo spettacolo, un nuovo cammino insieme.

Si continua a Rodengo Saiano (Auditorium San Salvatore, via castello 2A) sabato 9 ottobre con la compagnia emergente Blusclint che con il suo linguaggio non convenzionale …

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Scoprire Karl V a Bregenz

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16:43 – mercoledì 02 settembre 2009

Lo spettacolare allestimento della Tosca di Giacomo Puccini nel teatro sul lago di Costanza al festival lirico di Bregenz

© Bregenz Festival / Karl Forster

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Scoprire Karl V a Bregenz

È sempre un piacere andare al festival di Bregenz, sul lago di Costanza (o Bodensee, per dirla austriacamente); l’organizzazione è perfetta, la cittadina anche di agosto è vivibilissima. Quest’anno la parte del Bregenzer Festspiele propriamente lirica includeva due opere: la prima è la Tosca di Puccini, nella curiosa messa in scena dell’anno scorso, con grande successo di pubblico e di cui ho già ampiamente riferito a suo tempo. Successo che si è ripetuto quest’anno, con autobus carico di melomani sudtirolesi e della Valvenosta, signore in lungo e ingioiellate incuranti dell’umidità che con la notte scende sul lago. Del resto alle undici in punto, dopo un rapido solo intervallo, la Tosca si uccide non si sa dove, dopo che Cavaradossi, legato come il cane Melampo di Pinocchio, è fucilato dentro la pupilla dell’occhione che costituisce il fondale di questa rappresentazione all’aperto, davvero divertente. Così, mentre buona parte del pubblico si precipita a mangiare nei vari ristoranti che circondano il complesso del Casino Bregenz (ma educatissimo, non si muove prima che si chiudano gli applausi) tanti torpedoni ripartono carichi e soddisfatti verso Bolzano, Innsburck e annessi. Come sempre, all’opera “popolare”, il festival ne alterna un’altra, nel chiuso della Grosser Saal, più rara ed elitaria. Quest’anno, si trattava del Karl V del compositore Ernst Krenek, di cui in Italia si conosce forse solo l’opera-jazz Jonny spielt auf (1927), che è, del resto, il suo unico successo mondiale.

Ernst Krenek, nato a Vienna nel …

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Buone Prospettive a Torino

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Buone Prospettive a Torino

Comincia venerdì 15 la seconda edizione di Prospettiva, l’osservatorio sulla scena contemporanea organizzato per un mese a Torino dal Teatro Stabile, sotto la direzione di Mario Martone e Fabrizio Arcuri: da vedere fra l’altro, per cominciare, Another Sleepy Dusty Delta Day di Jan Fabre (Teatro Carignano, il 15), La voix humaine, il celebre monologo “telefonico” di Jean Cocteau, con la regia dell’olandese Ivo van Hove, protagonista l’attrice cinematografica Halina Reijin (Teatro Gobetti,16 e 17), e due spettacoli di Rodrigo García, Muerte y reencarnación en un cow boy (Teatro Carignano, il 19) e Versus (Cavallerizza Reale, il 21).

Venerdì 15 e sabato 16, nell’ambito del festival Vie, debutta anche – in “prima” nazionale, al Teatro Storchi di Modena – il nuovo spettacolo dei Motus, Alexis. Una tragedia greca. Il lavoro di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò vuole precipitare il percorso intrapreso dal gruppo intorno al mito di Antigone nella devastante crisi della Grecia di oggi, partendo dalla vicenda di Alexandros-Andreas Grigoropoulos, il quindicenne ucciso dalla polizia durante le manifestazioni di protesta del 2008.

Martedì 19 comincia a Milano la prima stagione interamente progettata dai Teatridithalia all’Elfo-Puccini: per l’occasione, la compagnia affronta un nuovo appuntamento scespiriano col Racconto d’inverno, esemplare commedia romanzesca dalle mille traversie e dai mille sviluppi fiabeschi. La traduzione, la regia, le scene e i costumi sono di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, che interpretano anche le parti principali, quelle di due re sulla cui amicizia si abbatte la catastrofe di un’insensata gelosia.

Sempre a Milano, da martedì 19, l’Out Off dedica una breve “personale” ai Sutta Scupa, un gruppo che si è imposto da un paio d’anni come una delle voci più forti e originali del nuovo …

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Roma d’estate: cambiano le giunte ma…

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17:03 – domenica 19 luglio 2009

Silvano Toti Globe Theatre

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Roma d’estate: cambiano le giunte ma…

Ci risiamo: cambiano le giunte, ma i problemi restano. Sia con la sinistra che con la destra al governo cittadino, da fine giugno il panorama teatrale romano diventa davvero desolante. Luglio vivacchia tra offerte degne di una cittadina di provincia sul mare e agosto si annienta nel vuoto assoluto.

Il punto di riferimento di queste estati senza scena resta – sconsolatamente – il Globe Theatre di Villa Borghese. Diretto da Gigi Proietti, il teatro fotocopia del Globe londinese presenta una stagioncina all’insegna dei titoli di richiamo. Ha aperto con un Mercante di Venezia (non quello di Civica vincitore dell’Ubu 08, ma uno in costume “d’epoca” con la regia di Loredana Scaramella), poi Troppo trafficu ppi nenti, versione messinese di un curioso Shakespeare elaborato da Andrea Camilleri e Giuseppe Di Pasquale, prodotto dallo Stabile di Catania. E ancora il Sogno con la regia di Riccardo Cavallo, Othello diretto da Michele Salvo e, per chiudere, a settembre, La bisbetica domata per la regia di Marco Carniti.

Ma tutto intorno al Globe non c’è che il deserto: comici ovunque, concerti anche di eccelsa qualità, ma prosa niente. In quel capolavoro della storia e della architettura che è il teatro Romano di Ostia Antica si va da Chris Cornell a Battiato, da Bregovic al musical sui Pink Floyd, dal Tango a Diamanda Galas, passando per il Bolshoi. Per la prosa ecco Salemme, Marco Travaglio (ormai sempre più stabile nella sua veste di performer) i comici di Zelig, e due allestimenti di Trovatore e Nabucco (!) subito seguiti da Neri Marcorè e Luca Barbarossa …

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Turismo in Valchiavenna – Clavis Web site

Mappa della Valchiavenna ( 110 Kb – jpg )

Il territorio, interamente montuoso per la sua estensione, offre una varietà di paesaggi naturali e una possibilià di pratica della montagna pressochè illimitata e senza confronti con quelle di altre zone alpine. Sospesa fra Lombardia e Centro Europa, la Valchiavenna è infatti oggi una rinnomata zona turisticha delle Alpi centrali.

Dala la perticolare disposizione geografica alquanto mossa e la sua estensione in lunghezza e in altezza in Valchiavenna la verietà del paesaggio naturale costituisce uno spettacolo a sè.

L’ ampio fondovalle, dominato dal prato, dai nuclei abitati, si fa via via più stretto risalendo verso le valli limitrofe.

Il sapore di lago e di pianura, che distingue il Pian di Spagna, si trasforma nel paesaggio fortemente alpino dell’ alta Valle Spluga.

Ma non meno suggestivi sono i boschi che a tutte le quote si aprono nelle verdi oasi degli alpeggi e dei maggenghi, la natura aspra e dolce culmina nei Crotti di Chiavenna, cunicoli naturari a temperatura costante ottimi per conservare il vino e i salumi della tradizione gastronomica chiavennasca.

Pur nella fondamentale caratteristica alpina che distingue tutto il territorio, l’accidentata geografia della valle fa sì che i maggiori centri abbiano caratteristiche individuali molto spiccate.

Su questa base geografica-territoriale è maturata la lunga storia delle comunità valchiavennasche, una storia fatta di tenace attaccamento al territorio, che porta ancora i segni del secolare lavoro umano, soprattutto nei vigneti e negli alpeggi, ma anche di contrasti politici e di passioni religiose profonde, di cui restano i segni nelle chiese, nei palazzi, nei monumenti.

Gli Itinerari

Nel corso delle quattro stagioni è possibile praticare in Valchiavenna gli sport e gli hobby più svariati: dallo sci invernale presso la Ski Area della Valle Spluga, al trekking, allo sciescursionismo, all’alpinismo più ardito su roccia e su …

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‘ndrangheta, 32 milioni passati per la Posta di Reggio

Cronaca

1.470 operazioni eseguite attraverso le filiali reggiane di Poste Italiane per un controvalore di 32,6 milioni di euro. E tutto ciò nel solo 2011. Da una parte c’è l’impressionante, ipotizzato fiume di denaro messo in circolo dal gruppo ‘ndranghetista a Reggio. Dall’altra la presunta falla nel sistema antiriciclaggio di Poste, che secondo gli accertamenti della Guardia di finanza di Cremona avrebbe omesso di segnalare a Bankitalia operazioni da considerarsi invece sospette alla luce dei criteri della normativa italiana. A Poste Italiane è stata notificata una contestazione amministrativa. Più delicata la posizione dell’ex direttrice di PosteImprese Reggio Loretta Medici. Nell’ordinanza dell’operazione Aemilia il gip Alberto Ziroldi la definisce compiacente e ‘collusa’ con alcuni dei presunti appartenenti alla cosca.

L’inchiesta della guardia di finanza lombarda è appunto una costola della maxi operazione della Dda di Bologna, che ha portato all’arresto di 117 persone, di cui 62 nel reggiano. Guidati dal colonnello Alfonso Ghiraldini i finanzieri si sono imbattuti in un utilizzo frequente, da parte di indagati legati a Giuseppe Giglio, considerato uno dei nomi di spicco della cosca, delle filiali reggiane delle Poste, per liquidare assegni o titoli ritenuti frutto di estorsioni o di usura, oppure nell’ambito delle cosiddette frodi ‘carosello’. Operazioni – è l’ipotesi – sospette in base alla legge antiriciclaggio, che facevano scattare il sistema informatico ma poi non venivano segnalate a Bankitalia per i successivi accertamenti come la legge impone agli operatori finanziari. A sollecitare le verifiche, ad esempio, dovrebbero essere movimentazioni frazionate di grosse cifre in contanti, o trasferimenti di somme ingenti da parte di clienti considerati poco limpidi.

Giglio, che il 28 gennaio è stato prelevato nella sua casa di Montecchio e portato in carcere assieme al fratello Giulio, per gli inquirenti è uno degli uomini di cui i sei capi zona si servivano per i …

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