Roma d’estate: cambiano le giunte ma…

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17:03 – domenica 19 luglio 2009

Silvano Toti Globe Theatre

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Roma d’estate: cambiano le giunte ma…

Ci risiamo: cambiano le giunte, ma i problemi restano. Sia con la sinistra che con la destra al governo cittadino, da fine giugno il panorama teatrale romano diventa davvero desolante. Luglio vivacchia tra offerte degne di una cittadina di provincia sul mare e agosto si annienta nel vuoto assoluto.

Il punto di riferimento di queste estati senza scena resta – sconsolatamente – il Globe Theatre di Villa Borghese. Diretto da Gigi Proietti, il teatro fotocopia del Globe londinese presenta una stagioncina all’insegna dei titoli di richiamo. Ha aperto con un Mercante di Venezia (non quello di Civica vincitore dell’Ubu 08, ma uno in costume “d’epoca” con la regia di Loredana Scaramella), poi Troppo trafficu ppi nenti, versione messinese di un curioso Shakespeare elaborato da Andrea Camilleri e Giuseppe Di Pasquale, prodotto dallo Stabile di Catania. E ancora il Sogno con la regia di Riccardo Cavallo, Othello diretto da Michele Salvo e, per chiudere, a settembre, La bisbetica domata per la regia di Marco Carniti.

Ma tutto intorno al Globe non c’è che il deserto: comici ovunque, concerti anche di eccelsa qualità, ma prosa niente. In quel capolavoro della storia e della architettura che è il teatro Romano di Ostia Antica si va da Chris Cornell a Battiato, da Bregovic al musical sui Pink Floyd, dal Tango a Diamanda Galas, passando per il Bolshoi. Per la prosa ecco Salemme, Marco Travaglio (ormai sempre più stabile nella sua veste di performer) i comici di Zelig, e due allestimenti di Trovatore e Nabucco (!) subito seguiti da Neri Marcorè e Luca Barbarossa …

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Turismo in Valchiavenna – Clavis Web site

Mappa della Valchiavenna ( 110 Kb – jpg )

Il territorio, interamente montuoso per la sua estensione, offre una varietà di paesaggi naturali e una possibilià di pratica della montagna pressochè illimitata e senza confronti con quelle di altre zone alpine. Sospesa fra Lombardia e Centro Europa, la Valchiavenna è infatti oggi una rinnomata zona turisticha delle Alpi centrali.

Dala la perticolare disposizione geografica alquanto mossa e la sua estensione in lunghezza e in altezza in Valchiavenna la verietà del paesaggio naturale costituisce uno spettacolo a sè.

L’ ampio fondovalle, dominato dal prato, dai nuclei abitati, si fa via via più stretto risalendo verso le valli limitrofe.

Il sapore di lago e di pianura, che distingue il Pian di Spagna, si trasforma nel paesaggio fortemente alpino dell’ alta Valle Spluga.

Ma non meno suggestivi sono i boschi che a tutte le quote si aprono nelle verdi oasi degli alpeggi e dei maggenghi, la natura aspra e dolce culmina nei Crotti di Chiavenna, cunicoli naturari a temperatura costante ottimi per conservare il vino e i salumi della tradizione gastronomica chiavennasca.

Pur nella fondamentale caratteristica alpina che distingue tutto il territorio, l’accidentata geografia della valle fa sì che i maggiori centri abbiano caratteristiche individuali molto spiccate.

Su questa base geografica-territoriale è maturata la lunga storia delle comunità valchiavennasche, una storia fatta di tenace attaccamento al territorio, che porta ancora i segni del secolare lavoro umano, soprattutto nei vigneti e negli alpeggi, ma anche di contrasti politici e di passioni religiose profonde, di cui restano i segni nelle chiese, nei palazzi, nei monumenti.

Gli Itinerari

Nel corso delle quattro stagioni è possibile praticare in Valchiavenna gli sport e gli hobby più svariati: dallo sci invernale presso la Ski Area della Valle Spluga, al trekking, allo sciescursionismo, all’alpinismo più ardito su roccia e su …

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‘ndrangheta, 32 milioni passati per la Posta di Reggio

Cronaca

1.470 operazioni eseguite attraverso le filiali reggiane di Poste Italiane per un controvalore di 32,6 milioni di euro. E tutto ciò nel solo 2011. Da una parte c’è l’impressionante, ipotizzato fiume di denaro messo in circolo dal gruppo ‘ndranghetista a Reggio. Dall’altra la presunta falla nel sistema antiriciclaggio di Poste, che secondo gli accertamenti della Guardia di finanza di Cremona avrebbe omesso di segnalare a Bankitalia operazioni da considerarsi invece sospette alla luce dei criteri della normativa italiana. A Poste Italiane è stata notificata una contestazione amministrativa. Più delicata la posizione dell’ex direttrice di PosteImprese Reggio Loretta Medici. Nell’ordinanza dell’operazione Aemilia il gip Alberto Ziroldi la definisce compiacente e ‘collusa’ con alcuni dei presunti appartenenti alla cosca.

L’inchiesta della guardia di finanza lombarda è appunto una costola della maxi operazione della Dda di Bologna, che ha portato all’arresto di 117 persone, di cui 62 nel reggiano. Guidati dal colonnello Alfonso Ghiraldini i finanzieri si sono imbattuti in un utilizzo frequente, da parte di indagati legati a Giuseppe Giglio, considerato uno dei nomi di spicco della cosca, delle filiali reggiane delle Poste, per liquidare assegni o titoli ritenuti frutto di estorsioni o di usura, oppure nell’ambito delle cosiddette frodi ‘carosello’. Operazioni – è l’ipotesi – sospette in base alla legge antiriciclaggio, che facevano scattare il sistema informatico ma poi non venivano segnalate a Bankitalia per i successivi accertamenti come la legge impone agli operatori finanziari. A sollecitare le verifiche, ad esempio, dovrebbero essere movimentazioni frazionate di grosse cifre in contanti, o trasferimenti di somme ingenti da parte di clienti considerati poco limpidi.

Giglio, che il 28 gennaio è stato prelevato nella sua casa di Montecchio e portato in carcere assieme al fratello Giulio, per gli inquirenti è uno degli uomini di cui i sei capi zona si servivano per i …

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