Turismo Religioso

In Sicilia religione non significa solo culto e rito. È una memoria storica, un patrimonio artistico unico, un’identità nutrita da culture e tradizioni diverse.

Secoli di convivenza e di reciproco rispetto che trovano testimonianza nello stretto abbraccio tra chiese e moschee, nei numerosi eventi che durante tutto l’arco dell’anno accompagnano cerimonie particolari.

Appuntamento al Giubileo del 2000, certo, ma anche realtà quotidiana che aggiunge pathos e mistero ad un turismo devoto o semplicemente curioso. Processioni grandiose, spettacolari per ricordare momenti importanti come il Natale o la Santa Pasqua.

Il Venerdì Santo, che precede la Pasqua a Trapani: la città si popola magicamente di “Misteri”, statue lignee risalenti al XVII secolo, emblematiche e reali fino all’estremo, riportano alla mente gli attimi della Passione di Cristo. Venti ore di processione, dal pomeriggio sino all’alba, per venti capolavori scultorei, tra i quali appare distintamente il volto severo e sofferente di “Vara”, la Maria Addolorata.

O ancora a Caltanissetta, dove la figura predominante è solo una, quella del piccolo crocefisso ligneo di colore scuro “il Cristo Nero”, che procede solenne e inquietante adagiato sulle spalle dei “fogliamari”, devotamente scalzi.

Ma la Pasqua è anche rito ortodosso. A Piana degli Albanesi, a pochi chilometri dal capoluogo, nella cattedrale di San Demetrio con il Solenne Pontificale, la cerimonia greco-ortodossa dellla durata di quattro ore culminante nella tradizionale distribuzione di uova dipinte di rosso lungo il corso Kastriota. Sono le donne albanesi che splendidamente adorne negli abiti tradizionali, offrono al mondo un simbolo di fratellanza e di pace, conservando gelosamente un rito che ha radici lontane nella memoria.

Emblema indiscusso della festività natalizia è certamente il Presepe. Dal 1983, ogni anno come per incanto i duecento personaggi del presepe vivente di Custonaci, si animano. Antichi mestieri, realtà rurali e artigianali raccolti nella cornice naturale delle grotte di contrada Scurati, in provincia di Trapani.

Culto, tradizione, arte: quell’arte religiosa che fa erigere chiese imponenti, che si respira in ogni angolo di Sicilia, nei piccoli centri come nelle grandi città, per un itinerario alla scoperta del misticismo e della sacralità.