Riserve Naturali Dell’alta Valdicecina

Regolamento di gestione del Sistema delle Riserve Naturali dell’Alta Valdicecina

Il Consiglio provinciale di Pisa ha adottato con la sola astensione dei gruppi di minoranza del centro-destra, il Regolamento di gestione delle Riserve Naturali Provinciali di Montenero, Monterufoli-Caselli e Berignone (superficie 7000 Ha, per il 95% Demanio forestale regionale) istituite dalla Provincia alla fine del 1997 e affidate in gestione alla Comunità Montana, che già in passato aveva gestito con ottimi risultati sullo stesso territorio la preesistente Oasi faunistica.

Il regolamento, elaborato da un apposito gruppo di lavoro formato da funzionari della Provincia e della Comunità Montana., opera nei termini e in conformità con le leggi nazionali e regionali in materia di aree protette.

Il regolamento disciplina anche le modalità d’uso e di recupero dei fabbricati esistenti e le attività agricole e quelle complementari all’agricoltura.

La gestione complessiva del Sistema delle Riserve Naturali è finalizzata alla conservazione e valorizzazione del patrimonio naturalistico , storico, culturale, dell’ambiente e del paesaggio, attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali presenti, nonché della tutela del suolo, delle acque e degli aspetti ambientali ad essi connessi. In particolare la gestione è finalizzata:

a) alla conservazione degli ecosistemi, intesa come tutela e valorizzazione delle risorse naturali considerate nel loro complesso, con particolare riferimento alla biodiversità, ai siti di Importanza Regionale;

b) alla promozione della ricerca rivolta alla conoscenza del territorio e delle sue realtà insediative ed infrastrutturali nella loro evoluzione storica, nonché alla conoscenza materiale e delle tecniche costruttive tradizionali locali, finalizzate alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, alla promozione e incentivazione di attività didattiche, scientifiche e di ricerca;

c) alla promozione ed allo svolgimento di attività coordinate di educazione ambientale ;

d) alla promozione ed incentivazione delle attività produttive compatibili anche in relazione ad opportunità derivanti dall’attivazione di normative comunitarie, nazionali e regionali.

e) alla promozione ed incentivazione delle attività compatibili legate al tempo libero ;

f) alla riqualificazione e rinaturalizzazione di aree degradate o che richiedano interventi di miglioramento ambientale;

g) alla promozione di progetti pilota relativi a interventi di rinaturalizzazione e riqualificazione ambientale.

Particolare soddisfazione è stata manifestata dall’Assessore all’Ambiente Terenzio Longobardi che ha dichiarato: Il regolamento è orientato principalmente alla tutela e salvaguardia degli straordinari ecosistemi presenti all’interno delle riserve, ma anche a promuovere alcune attività compatibili, come il turismo naturalistico, l’agriturismo, la didattica ambientale e la ricerca scientifica. In particolare, si darà spazio all’uso del cavallo a fini turistici, anche attraverso il recupero e la valorizzazione della tipica razza Monterufolina , un piccolo cavallo presente solo in queste aree, che potrebbe diventare il simbolo delle Riserve. La Provincia di Pisa, che contribuisce annualmente per la gestione ordinaria svolta dalla Comunità Montana, ha ottenuto in questi anni dalla Regione numerosi finanziamenti, pari complessivamente a L. 2.002.000.000 con cui sono previsti la ristrutturazione dei fabbricati in loc. Caselli e il recupero della Fattoria Il Pino , che una volta ultimati, fungeranno da Centro Visite, Polo Didattico e Porta di Accesso, nonché per altre attività di valorizzazione e gestione del Sistema nel suo complesso. Queste strutture, insieme a quelle in corso avanzato di realizzazione attraverso il restauro e il recupero della Villa di Monterufoli, al cui interno troverà posto anche uno dei Centri di Educazione Ambientale istituiti dalla Provincia, costituiranno il fulcro pubblico, di un progetto complessivo di fruizione e valorizzazione turistica ecocompatibile delle Riserve .